martedì 28 aprile 2015

Campo scuola oltre le frontiere



Le scuole sono chiuse fino al 4 maggio. Le elezioni del 25 aprile richiedono riflessione. Bambini in libertà dunque. Sparpagliati nella foresta e dintorni. Molto meglio che stiano alla missione dove saranno comunque intrattenuti. Così eccoli qui ogni 7.30 del mattino, vispi e pronti a tutto. 


Assai individualisti, metterli in un gioco di squadra è un po' una impresa. Massimo e Nicola li hanno messi in pratica proprio tutti, ma insomma possiamo dire che non ci sono state performance agonistiche di rilievo. Molte risate e divertimento sì, però. Anche perché l'età dei partecipanti è eterogenea. E pure il caldo non scherza. Quindi i tempi sportivi si sono assai ridotti con l'andar dei giorni. 


Evento clou della settimana la corsa del Giovedì, riservata a chi ha più di 14 anni. I capi villaggio e quartieri sono stati avvertiti con molte cerimonie. Senza nemmeno sforzarsi a indovinare, finisce che viene di tutto un po'. Nicola prepara il percorso, i premi ce li mettono sia Luconlus che Sport against violence, l'associazione sportiva di Nicola. 


L'idea di organizzare qualcosa di serio si infrange miseramente sulla realtà. I ragazzi grandi sono pochi, quelli piccoli, teoricamente non invitati, moltissimi. Così si delinea il percorso nel grande campo verde ai confini della missione. Ci sono i coni a segnare la direzione, bisogna passarci dietro. Ma evidentemente questa parte non è chiara e al momento del via non pochi tagliano l'angolo del cono. Che non è una soluzione geometrica ma uno stratagemma 'agonistico'. 



Partono tutti insieme, maschi e femmine, piccoli e grandi. Corrono entusiasti. E al traguardo si infilano in una specie di budello prefabbricato da Nicola per evitare sorpassi dopo l'arrivo. 


La gestione premi comincia bene con fastose coppe e medaglie ai grandi. Quando si arriva a magliette, calzoncini, palloni, roba pratica che, a quanto pare, vale più di ogni onorificenza dorata, si propaga un certo disordine. Le mani si rendono con estrema convinzione, le voci salgono. Segnalato anche qualche tafferuglio non troppo grave. Questi ragazzi sono entusiasti, non aggressivi. E non sconfinano mai di molto. Per fortuna, dividendo un po' sia pani che pesci, tutti hanno avuto un souvenir della giornata. Immancabili le foto di gruppo, orgogliose quanto disordinate. 

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