venerdì 17 aprile 2015

In Togo a due passi dalle elezioni

I


Poiché la politica resta il mio primo amore, sebbene ormai da tempo contrastato da fato ed eventi, sono andata a farmi due fatti dell'ordinamento del Togo. E ho scoperto che le prossime elezioni presidenziali dovrebbero essere il 25 aprile. Dovrebbero, dico, perché sono state rimandate più e più volte. Comunque, a leggere qua e là, questa dovrebbe essere l'ultima data utile. Intanto sul sito della Farnesina c'è un fragile alert con il quale “si raccomanda la massima prudenza ai connazionali che dovessero recarsi in Togo, evitando luoghi di eventuali manifestazioni e assembramenti e, in genere, qualunque situazione potenzialmente pericolosa”. Ma va? 
Ciò premesso, vediamo che il Togo è formalmente una repubblica presidenziale. Il lider maximo fa parte del club dei 'dittatori temperati' (circa). Alla Nazarbaiev in Kazahstan, per intenderci. Cioè, sono dittatori-dittatori, ma si vestono come presidenti. 
In Togo 'regna' Faure Gnassingbè, in corsa per un terzo mandato. Ovvero, sono già dieci anni che domina, succeduto al padre Gnassingbè Eyadema (quando si dice la vocazione al governo...) che aveva preso il potere, dopo alcuni anni nella legione straniera, in modo rocambolesco nel 1967, anno dal quale ha governato fino alla morte nel 2005. Nessuno può accusare il Togo di instabilità politica, suvvia. 
Insomma, la Costituzione togolese è stata modificata più volte per metterla 'al passo con i tempi'. Per esempio,  il numero di mandati è stato via via rimaneggiato, fino al 'senza limite', così come è stata abbassata la soglia di età per diventare presidente. Adesso si parla di non superare i tre mandati presidenziali, ma senza valore retroattivo. Quindi, se approvata la legge, Gnassingbè potrà governare altri 15 anni. 
Intanto, per assicurare il pacifico svolgimento della campagna elettorale (sarebbero quattro i candidati delle opposizioni, se ho capito bene) e del voto, da febbraio sono chiuse tutte le scuole, ma non le università. Gli insegnanti,a quanto pare, in Togo sono teste calde, fomentatori di disordini e pensieri. 
Come sia, l'ultima settimana pre elettorale è tutta nostra.


Ps. Per chi volesse approfondire la questione in modo più serio c'è, per esempio, Notizie geopolitiche on line. Togo, verso le elezioni presidenziali di Valerio De Bernardis 

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