martedì 22 ottobre 2013

Rincon de la vieha, hobbit e vulcani


Ancora un week end naturalistico. Parco nazionale di Rincon   de la vieha.   Dove si passa dalla foresta primaria,tronchi coperti di muschio, radici gigantesche e contorte indescrivibilmente, funghi e licheni,  alla savana con pozze vulcaniche e misteriosi fumi che non bruciano. Un posto per  il signore degli anelli, nani e hobbit. In piu' si intravedono piccoli  animali che si comportano come  folletti, solo  ombre nel sottobosco, con la luce del sole che fa i dispetti e mescola realtà e illusione ottica. Si tratta invece di 'comunissimi' coati, agouti e compagnia bella ... 
La cascata e' autorevole e il vulcancito, se non si muore per le esalazioni di zolfo che sembra di stare a Tivoli, pure ha qualcosa da dire.  La parte  davvero curiosa e' che dalla piu' profonda foresta in men che  non si dica  si passa alla savana. Pietre, erba secca, caldo torrido, sole equatoriale. Io non saprei nemmeno dire come e quando è successo... 
Proprio per via delle pozze vulcaniche e del fango incandescente i controlli sono stretti. 
Per arrivare si supera una specie di dogana dove due gabellieri chiedono 700 colones di dazio. Mi aspettavo quasi che pronunciassero il fatidico 'un fiorino'... Inconveniente del primo giorno: due turisti dispersi dal pomeriggio precedente. Auto nel patcheggio e di loro nessuna traccia. Poiche' le cronache parlano di in canadesi inghiottito anni fa, parco chiuso, un vorticare di telefonate e tutti i ranger impegnati nella ricerca. Marcia indietro, tutto rimandato al giorno dopo.  naturalmente, come io avevo cinicamente vaticinato,  i due erano usciti senza farsi notare e avevano passato una splendida serata nel 5 stelle accanto... Quindi, una baraonda notevole... ma un controllino negli hotel dei dintorni, no eh? 




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